Penso che i terroristi abbiano poca sensibilita' per essere toccati dalla manifestazioni pacifiche e pacifiste di queste ore , che hanno un'alto contenuto simbolico ma non indicano mai soluzioni e prospettive, ma servono solo a scaldare il cuore e la mente di chi partecipa, e di certo non toccano in nessun modo i terroristi.Allo stesso modo non serve mandare ministri in giro per il mondo a parlare con tutti gli arabi possibili e immaginabili , non tenendo conto che coloro che uccidono bambini e donne non hanno nessun legame con nessuna istituzione.Tempo perso dunque, e' triste dirlo , ma e' davvero inutile cercare d'entrare in contatto con qualcuno che il contatto non lo vuole.Ed e' davvero stupefacente di come la sinistra non si accorga del proprio contraltare , non capisca che il dialogo a tutti costi a volte risulta controproducente.Dire sempre di si a volte puo' avallare ogni tipo d'operazione insensata.Giustificare i kamikaze palestinesi e attaccare la politica israeliana, dire che putin ha causato il terrorismo, dimenticando che nessuno crea dal nulla degli uomini che uccidono bambini inermi.Giusto dunque per alcuni sprovveduti politici fermarsi e riflettere, pensare che frasi tipo "la guerra si combatte con la pace" possano abbattere il terrorismo e' cretinaggine pura. Bisogna capire che la politica delle "mani alzate" e' solo masochismo suicida.L'uso della forza e ' dunque opzione ahime' da usare, specie nei confronti di questi "resistenti" figuri.Basta coltivare illusioni di strategie astratte e fumose,basta con "la sindrome francese" a sinistra, un paese quello transalpino dove il ministro degli esteri dice oggi che i giornalisti sono vivi.Lui li ha visti?
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