
Trovata la chiave di uno dei misteri politici piu' famosi di Spagna, il processo cui fu sottotoposto Cristoforo Colombo nel 1500 e che lo porto' a finire i suoi giorni in un carcere dei Re Cattolici. Non si tratto' di una caduta in disgrazia per motivi politici, come finora affermato dalla agiografia ufficiale, ma del disgusto che Ferdinando ed Isabella provavano di fronte alle immani crudelta' cui sottoponeva gli abitanti di Santo Domingo. Ventitre' testimoni d'accusa lo inchiodarono prima sul banco degli imputati, e poi lo condannarono a passare gli ultini sei anni di vita in carcere. Gli atti di quel processo sono stati rinvenuti e trascritti dopo essere giaciuti per cinque secoli esatti negli archivi di stato di Simanacas, a pochi chilometri da Valladolid. Le carte raccontano di una lunga catena di orrori perpetrati dal primo vicere' delle Indie, l'uomo che consegno' l'America agli europei e ne fu il primo sfrutattore privo di scrupoli. L'incartamento, 46 pagine di resoconto processuale, costituisce un vero e proprio libro nero sugli abusi spagnoli nel Nuovo Mondo, scritto qualche decennio prima della "Brevissima Relazione sulla distruzione delle Indie" del domenicano Bartolome' de las Casas.




