Wednesday, August 11, 2004

La moglie del presidente

“Giugno non è stato un mese fortunato per Silvio Berlusconi: alle elezioni europee Forza Italia ha perso moltissimi voti, la nazionale italiana di calcio è stata eliminata dagli Europei di Portogallo e, come se ciò non bastasse, sua moglie Veronica Lario ha appena pubblicato una biografia, Tendenza Veronica, in cui rivela alcuni particolari intimi della loro vita coniugale”, scrive Fred Kapner sul Financial Times. Secondo il quotidiano britannico il libro, scritto e curato dalla giornalista del Corriere della Sera Maria Latella, non dice niente di nuovo: “Ma è la prima volta che una first lady italiana, rimasta quasi sempre lontano dai riflettori, ha collaborato alla stesura di una biografia personale. Si potrebbe perfino sospettare che Berlusconi stesso abbia incoraggiato il progetto per diffondere un immagine di sé più umana”.John Hooper, corrispondente da Roma per il Guardian, sottolinea che dalla biografia esce un quadro di un premier oberato di impegni, con poco tempo da dedicare alla famiglia: “In venticinque anni di matrimonio – rivela la Lario – mio marito non ha fatto altro che parlare al telefono, anche a Natale quando tutta la famiglia si riunisce per mangiare il tacchino. Nelle occasioni pubbliche, invece, vuole controllare ogni mio movimento: ‘Sorridi, saluta, dai la mano’”. Sull’Independent Peter Popham sottolinea le differenze che ci sono tra Veronica e Berlusconi: “La first lady si è sempre contraddistinta per la sua discrezione e le sue pochissime apparizioni in pubblico. La presenza a fianco del marito in occasione della visita di George W. Bush a Roma è stata eccezionale quanto la sua esplicita condanna, l’anno scorso, dell’intervento armato in Iraq. Se ci fosse un premio per le coppie più strane, loro lo vincerebbero di sicuro: Berlusconi, miliardario e arrivista; Veronica, amante di Proust e Goethe, con il sogno di girare il mondo ispirandosi a Bruce Chatwin e a Jack Kerouac”. Simile l’opinione di Irene Velasco, corrispondente di El Mundo: “Dicono che dietro ogni grande uomo ci sia una grande donna. E dietro Silvio Berlusconi c’è Miriam Raffaella Bartolini, più nota con il suo nome da attrice: Veronica Lario. La loro relazione è la prova che gli opposti si attraggono”. Sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung Tobias Piller sostiene che “le rivelazioni contenute nel libro offrono un’ottima opportunità per sfatare la facciata hollywoodiana che Berlusconi aveva fornito nel fascicolo inviato nelle case degli italiani per la campagna elettorale del 2001”.“Non venderà milioni di copie come le memorie di Bill Clinton, ma di certo Tendenza Veronica diventerà un best seller, assicura Elisabetta Piqué sul quotidiano argentino La Nación. “La biografia rivela aspetti sconosciuti della vita privata di Silvio Berlusconi, il premier più discusso degli ultimi tempi. ‘Per esempio – racconta la Lario in un passaggio del libro – non è facile avere come marito un uomo drogato dal lavoro e assente dalla famiglia, che non sa cosa significhi il silenzio ed è dipendente dalla vita pubblica e dai suoi telefoni cellulari. Capita – ed è già capitato nei 25 anni che siamo stati insieme – che il telefonino suoni mentre stiamo guardando un bel panorama o un tramonto’”.

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