Tuesday, June 15, 2004

Una brutta italia

giugno 2004 - Il pareggio con la Danimarca in sé non pregiudica nulla. Nemmeno alla luce del rotondo 5-0 che gli svedesi hanno rifilato alla Bulgaria. L'Italia può ancora puntare non solo a passare il turno, ma anche a passarlo come prima classificata del girone. Nessun allarme, dunque. Almeno nessun allarme per quel che riguarda il risultato, che non compromette il cammino azzurro all'Europeo.

La prestazione di ieri sera giustifica invece allarme per quanto riguarda il gioco azzurro, che nel pomeriggio di Guimaraes è stato il vero grande assente. La manovra azzurra ha fatto venire brividi e capelli bianchi, soprattutto nel primo tempo. Impossibile indicare un giocatore, un ruolo, un reparto responsabili di questa debacle perché, come ha detto lo stesso Trapattoni nella conferenza del dopopartita, nove-dieci undicesimi della sua squadra sono venuti a mancare nel primo tempo. Cioè tutti. Si salvano giusto Buffon (che ha protetto il risultato in almeno due occasioni), Nesta e Cannavaro e in parte Zambrotta. I tre cambi effettuati dal Trap non hanno sortito i risultati auspicati. Tutto insomma è andato storto.

Cosa ci vuole adesso per andare avanti? Una scossa c'è stata, ed è stata la partita con la Danimarca, ma forse non basterà. Trapattoni ha detto che contro la Svezia (venerdì alle 20.45 a Oporto) potrebbe partire con una formazione diversa rispetto a quella anti-Danimarca. Vedremo. Quel che è certo è che la Danimarca grazie ai suoi cursori di fascia ha inchiodato i nostri esterni difensivi al solo lavoro di copertura. Questo ha fatto mancare i rifornimenti a Vieri. Bisogna che Trapattoni trovi una soluzione anche per questa situazione. E poi bisogna cercare di capire perché a Guimaraes nessuno riusciva a correre. Le soluzioni che si prospettano a livello tattico sono sempre quelle: Cassano al fianco di Vieri (al posto di Del Piero). Totti al fianco di Vieri (con Del Piero dietro). E se si volesse provare qualcosa di diverso (e di molto popolare) si potrebbe introdurre Pirlo in un 4-4-2 con Totti spostato in avanti. Vedremo cosa si inventerà il Trap. Ma la cosa che veramente conta adesso è trovare rapidamente la soluzione e altrettanto rapidamente applicarla.






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