Monday, May 24, 2004

La forza d'una democrazia

Non ho visto il film documentario di micheal moore, quindi non so darne un giudizio.Ma a quanto pare parla dei presunti intrecci tra bush e bib laden, tesi alquanto spericolate ma che hanno un grande seguito specie nella vecchia europa che guarda l'amministrazione bush come fumo agli occhi.E' quindi naturale che meeting molto autoreferenziali come quello di cannes approfittassero della situazione internazionale per potere trasmettere al mondo le proprie pulsioni "antiamerican-imperialiste".E micheal moore e' stato infatti salutato come l'angelo liberatore, il mezzo su cui scaricare le proprie frustrazioni.Penso che moore sia visto nell'establishement americano come una sorta di bmbo mai cresciuto che si ostini a vedere complotti dapertutto.E' quindi con evidente distanza la casabianca ha salutato la vittoria di moore a cannes."E'il segno che siamo una grande democrazia" hanno detto a washington.Condivido.

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